Il Protocollo: cosa prendo io ma che non prescrivo (consultate il vostro medico)

Quando anni fa abbiamo lanciato un’iniziativa internazionale senza precedenti per definire diete in grado di prevenire diverse condizioni di malattie croniche, è stato sorprendente per molti di noi realizzare che in effetti le linee guida e raccomandazioni fossero simili per prevenire non solo il diabete, ma anche le malattie cardiovascolari, le malattie neurodegenerative, l’autoimmunità, o il cancro.

 

Credo che ora ci troviamo in una condizione simile, quando consideriamo strategie che potrebbero prevenire gravi complicazioni di infezioni virali, autoimmunità, allergie e malattie croniche legate all’invecchiamento.

 

Il Diabete di Tipo 1 è solo la punta dell’iceberg dell’ Epidemia di Malattie Autoimmuni, che con circa 100 malattie diverse colpisce quasi il 20% della popolazione negli Stati Uniti.

 

Stiamo anche rilevando una maggiore incidenza di malattie croniche, con oltre il 90% degli americani di età superiore ai 65 anni che è affetto da almeno una condizione cronica degenerativa e oltre il 75% di loro che ha 2 co-morbilità. È ora evidente che queste co-morbilità insieme all’età avanzata sono fattori di rischio formidabili per lo sviluppo di complicanze gravi delle infezioni da Coronavirus, come il COVID-19.

 

L’infiammazione cronica indotta dalla dieta sta emergendo come un fattore di rischio significativo che può influenzare l’incidenza e la progressione di molte condizioni degenerative, tra cui obesità, diabete, malattie cardiovascolari, osteo-articolari, neurodegenerative, malattie autoimmuni e cancro, solo per citarne alcune. La longevita’ è aumentata negli ultimi decenni, ma non necessariamente la longevita’ sana (Healthspan).

 

Il protocollo Fit4Lifespan / Fit4Pandemic non è una prescrizione medica, né rappresenta il consenso di medici esperti. Saranno necessari anni di rigorosi studi randomizzati controllati per determinare se le mie ipotesi sono corrette, ma non ho il lusso di aspettare molti anni per conoscere i risultati di questi studi clinici. Oltre a lavorare ogni giorno per trovare una cura del diabete, sono anche in prima linea nella battaglia contro il COVID-19, sono esposto al rischio di trasmissione virale ogni giorno quando vado in ospedale, e devo confessare che io ho anche superato i 60 anni di età. Pertanto, poiché vorrei vedere i miei nipoti diplomarsi al college, possibilmente rimanendo relativamente sano il più a lungo possibile. Quello che condivido sono le sostanze protettive che prendo ogni giorno e ciò che ho consigliato alla mia famiglia e ai miei amici, sulla base di quello che ho imparato, di quello che credo possa aiutare, e non rappresenta sicuramente una strategia di prevenzione e cura comprovata scientificamente oltre ogni ragionevole dubbio. Quello che prendo io, potrebbe non funzionare per voi e quindi dovreste sempre consultare il vostro medico curante.

 

Sono in corso trials randomizzati controllati (RCT) in diverse condizioni di malattia tra cui il diabete di tipo 1, per determinare l’effetto di alte dosi di Omega 3 e vitamina D sulla progressione della malattia in soggetti pediatrici e adulti, nel T1D ad esordio precoce e tardivo. Le pratiche di healthspan non ancora confermate da rigorosi studi scientifici sono basate su considerazioni di buonsenso, e non possono sostituire rigorosi RCT per la verifica di possibili benefici a lungo termine. Tuttavia, un numero crescente di soggetti sta valutando sostanze protettive selezionate, in attesa de risultati che arriveranno forse fra anni, anche perché alcune malattie emergenti potrebbero rappresentare una minaccia immediata (es.COVID-19) per la nostra salute.

 

Un’ alimentazione appropriata e sostanze protettive selezionate potrebbero essere di aiuto per preparare il nostro corpo a resistere meglio alle infezioni virali come COVID-19 e in caso di infezione a diminuire il rischio di progressione della malattia verso le forme piu’ gravi.

 

In attesa di un vaccino efficace e sicuro, e comunque anche dopo il vaccino, abbiamo deciso di lanciare l’iniziativa “fit4Pandemic” (in forma X pandemia), con l’obiettivo di rafforzare le nostre difese immunitarie, modulando reazioni infiammatorie e immunitarie esagerate, che possono portare a una serie di problemi, dall’autoimmunità alle allergie, alle reazioni iper-infiammatorie e iper-immuni presenti nei casi piu’ gravi di COVID-19.

 

In attesa di una rigorosa validazione scientifica attraverso RCT (Randomized Controlled Trials) e in considerazione della sicurezza delle molecole descritte, diversi soggetti a rischio di contagio e operatori sanitari in prima linea stanno seguendo questi suggerimenti di buon senso, per mantenere il nostro sistema immunitario “in forma” anche se in nessun caso possono essere considerati interventi terapeutici.

References:

 

Cosa prendo?

 

VITAMIN D3

7.000 UI al giorno, o 50.000 UI una volta alla settimana per bocca (ad es. DIBASE in Italia o prodotti equivalenti in tutto il mondo. L’obiettivo e mantenere i livelli di 25 OH Vitamina D nel sangue a 40-70 ng/ml (la maggior parte dei medici ti dirà che se hai più di 30 ng/ml va bene, ma gli effetti immunomodulatori iniziano sopra i 40 ng/ml).

References:

VITAMIN C

1 grammo al giorno per bocca (prendo vitamina C liposomiale da HMS Nutrition, per un migliore assorbimento, ma ci sono molti altri prodotti simili).

References:

ZINCO

15 mg al giorno per bocca, perché 10 mg sono già inclusi in SIRT500 Plus.

References:

OMEGA3 Fatty Acids (EPA+DHA)

A seconda dei risultati del test di infiammazione indotto dalla dieta, il rapporto AA / EPA (marker surrogato per il rapporto Omega6 / Omega3), è possibile regolare la dose. Io prendo 6 grammi di Omega3 al giorno per bocca e preferisco la forma liquida, che tengo nel freezer. È importante assicurarsi che gli Omega 3 siano altamente purificati perché provenendo dal pesce possono contenere metalli pesanti e PCBs e altri contaminanti pericolosi. Io prendo ZoneRx Omega3 negli Stati Uniti o dove disponibile (Enerzona Omega3 in Italia). Il livello target per il rapporto AA / EPA è 1,5 – 3,0 … sarete sorpresi di apprendere che nel diabete è spesso superiore a 25 e nel Covid-19 grave è superiore a 45. Più alto è il rapporto, e più alto è il livello di infiammazione nel vostro sangue.

References:

PTEROSTILBENE, POLYTADIN and HONOKIOL

Recentemente è stata sviluppata una combinazione particolarmente potente di molecole attivatrici delle sirtuine, analoghi e precursori del resveratrolo, combinate con altre molecole protettive (SIRT500 Plus – www.SIRT500.it). Queste molecole naturali di derivazione vegetale erano inizialmente considerate solo nel campo anti-invecchiamento, ma sorprendentemente sono ora allo studio per verificare alcune funzioni aggiuntive, in quanto hanno dimostrato potenziali effetti come il potenziamento della secrezione di insulina, la neurodifferenziazione e anche un effetto protettivo contro alcune infezioni virali. La ricerca sulle sirtuine è iniziata nel 1991 con Leonard Guarente al MIT (Massachusetts Institute of Technology). Più recentemente, David Sinclair ha iniziato a studiare le sirtuine come possibili nuove molecole con effetti anti-invecchiamento. Queste proteine ​​iniziano a diminuire dopo i 35 anni di età e dopo i 60 anni vengono prodotte in misura minima dal corpo umano. La progressiva diminuzione delle sirtuine porta a una serie di inefficienze complessive nel corpo umano, contribuendo alla perdita dell’autonomia personale, deterioramento e accorciamento della vita sana e longevità. Le sirtuine possono anche essere attivate mediante restrizione calorica, dove e’ stato osservato un raddoppio della durata della vita nei modelli sperimentali pre-clinici. Le sirtuine possono essere attivate anche da composti naturali di origine vegetale, che si possono trovare principalmente in Asia, come Pterostilbene, Polidatina e Honokiolo. Questi integratori vegetali naturali potrebbero aiutare a diminuire l’assunzione giornaliera massiccia di frutta e verdura contenenti attivatori naturali delle sirtuine, che sarebbe necessario consumare per beneficiare di una quantità simile di fattori protettivi purificati, eliminando cosi anche le calorie in eccesso che uno dovrebbe consumare. Recenti ricerche dell’ Università di Roma Tor Vergata e dell’ Università La Sapienza hanno evidenziato come questi molecole possano anche inibire la replicazione del virus influenzale e sono in corso studi per determinarne l’effetto sulla replicazione della SARS-CoV-2. I risultati di questi studi (studi inediti – manoscritto in preparazione) hanno anche dimostrato come un aumento delle sirtuine possa migliorare e modulare le risposte del sistema immunitario, e potrebbe rappresentare non solo un rimedio anti-invecchiamento, ma potrebbe anche essere di aiuto per aiutare il nostro sistema immunitario a rispondere adeguatamente ed efficacemente alle infezioni virali.

References:

 

Se qualcuno diventasse positivo al SARS-CoV-2 o fosse ad alto rischio di contrarre COVID-19, suggerirei anche di considerare:

QUERCETINA, MELATONINA, LACTOFERRINA, GLUTATIONE, FISETINA

DISCLAIMER: Quello che ha presentato il Prof. Camillo Ricordi è solo il protocollo che sta seguendo, quello che sta prendendo e quello che ha consigliato alla sua famiglia e amici. Non è in alcun modo un consiglio medico per il pubblico, in assenza di consultazione con il proprio medico curante. Ricordi e’ interessato alla nutrizione e ai possibili effetti che selezionate sostanze protettive potrebbero avere per la prevenzione, mitigazione della progressione e terapia di malattie, per promuovere la longevita’ sana (healthspan). Ricordi ha rifiutato royalties sulla vendita di qualsiasi prodotto che consiglia e ha incoraggiato le aziende a fare donazioni a The Cure Alliance o alla Diabetes Research Institute Foundation, e anche a offrire sconti a pazienti, followers e amici. È consulente scientifico retribuito di Zone Labs, ma non riceve alcuna royalty e non detiene equity.  E’ consulente scientifico non retribuito di SIRT500 Sagl, e non riceve royalties, ma detiene equity. Ciò che offre sono solo suggerimenti per mantenere la salute, che dovranno essere convalidati da rigorosi studi scientifici che richiederanno anni. E importante consultare sempre il proprio medico curante prima di assumere qualsiasi sostanza protettiva o prodotto consigliato. Esistono molte sostanze protettive alternative a quelle suggerite che potrebbero essere più economiche, ma si consiglia di controllare la potenza del prodotto considerato (ad esempio, quanti milligrammi di sostanza attiva ci sono per ogni grammo di prodotto venduto) e il grado di purificazione (ad esempio, quanti contaminanti come metalli pesanti e PCBs sono presenti, nel caso degli Omega3). Bisogna anche controllare se i prodotti offerti sono ottenuti seguendo le linee guida cGMP (current good manufacturing practices).

La tabella indica quale sarebbe il volume di pesce, frutta e verdura selezionati che dovreste consumare ogni giorno, per assumere le quantità di sostanze protettive sopra suggerite, e le calorie che introdurrebbero.

SOSTANZE PROTETTIVE 

CONSUMO GIORNALIERO (selezionare un prodotto a scelta)

CALORIE 

40 mg RESVERATROLO

10-12 L di vino rosso

27 L di vino bianco

33-60 Kg di Uva nera

22 Kg di arachidi

13 Kg di cacao

6.000 – 7,800

17,550

21,650 – 39,000

124,740

2,964

60 mg PTEROSTILBENE

10 Kg di mirtilli

16 Kg di ribes neri

5,700

10,800

200 mg POLITADINA

200 g di radice di Sophora Japonica

Difficile da trovare e poco digeribile

5 g OMEGA3 (EPA + DHA)

6 Kg di aragosta

2 Kg di tonno

600 g di salmone

8,580

2,588

1,236

1 g di Vitamin C

2.25 Kg di arance

0.750 Kg peperoncino rosso fresco

1,012

300

7,000 di UI Vitamina D3

159 uova

11,448